<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Fondazione per il Clima e la Sostenibilità &#187; Qualità degli alimenti</title>
	<atom:link href="http://www.climaesostenibilita.it/ita/?feed=rss2&#038;cat=48" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.climaesostenibilita.it/ita</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Fri, 23 Mar 2012 14:23:48 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.4</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>[Analisi sensoriale] RQPA &#8211; Il portale della qualità delle produzioni agroalimentari</title>
		<link>http://www.climaesostenibilita.it/ita/?p=848</link>
		<comments>http://www.climaesostenibilita.it/ita/?p=848#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 15:41:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FCS Staff</dc:creator>
				<category><![CDATA[ARCHIVIO SITO VECCHIO]]></category>
		<category><![CDATA[Qualità degli alimenti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.climaesostenibilita.it/ita/?p=848</guid>
		<description><![CDATA[IBIMET-CNR ha pensato alla realizzazione di un Portale per cercare di mettere in contatto sul tema Qualità: Ricerca, Produzione, Operatori del settore agro-alimentare e Consumatori. Qualita’ per il consumatore ha infatti un significato diverso che per il produttore o il distributore, e noi pensaimo che la ricerca possa aiutare a farli dialogare, a beneficio di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>IBIMET-CNR ha pensato alla realizzazione di un Portale per cercare di mettere in contatto sul tema Qualità: Ricerca, Produzione, Operatori del settore agro-alimentare e Consumatori. Qualita’ per il consumatore ha infatti un significato diverso che per il produttore o il distributore, e noi pensaimo che la ricerca possa aiutare a farli dialogare, a beneficio di tuttigli attori delle filiere agroalimentari. L’iniziativa del portale nasce proprio dall’esigenza pratica di rispondere in modo coordinato alle varie richieste di avere una attività di Ricerca che sostenga lo sviluppo della Qualità delle Produzioni Agroalimentari.<br />
<a href="http://rqpa.ibimet.cnr.it" target="_blank">RQPA &#8211; Il portale della qualità delle produzioni agroalimentari</a></p>
<p><em>di Massimiliano Magli</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.climaesostenibilita.it/ita/?feed=rss2&amp;p=848</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Analisi Sensoriale</title>
		<link>http://www.climaesostenibilita.it/ita/?p=843</link>
		<comments>http://www.climaesostenibilita.it/ita/?p=843#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 15:37:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FCS Staff</dc:creator>
				<category><![CDATA[ARCHIVIO SITO VECCHIO]]></category>
		<category><![CDATA[Qualità degli alimenti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.climaesostenibilita.it/ita/?p=843</guid>
		<description><![CDATA[Studi e ricerche applicate alla conoscenza delle caratteristiche sensoriali dei prodotti agroalimentari ed al gradiemnto da parte dei consumatori]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Sensory evaluation has been defined as a scientific method used to evoke, measure, analyze, and interpret those responses to products as perceived through the senses of sight, smell, touch, taste and hearing  (</strong><strong>Stone and Sidel, Sensory evaluation practices, 1993). (Definizione accettata e fatta propria da American  Society for Testing and Materials e Institute of Food Thecnologists)<br />
</strong><em>&#8220;L&#8217;analisi sensoriale è stata definita come un metodo scientifico usato per risvegliare, misurare, analizzare e interpretare quelle risposte ai prodotti che sono esito della percezione tramite i sensi della vista, dell&#8217;olfatto, del  tatto, del gusto  e dell&#8217;udito&#8221; </p>
<p></em><strong><br />
L&#8217;analisi sensoriale si propone di dare attendibilità scientifica e sviluppi applicativi alla capacità umana di percepire tramite i sensi, ed esprimere i giudizi di intensità e gradimento che determinano la scelta dei prodotti. </strong></p>
<p>In vari settori l&#8217;analisi sensoriale non ha ancora conquistato uno spazio definito nè ha espresso le proprie potenzialità.</p>
<p>L&#8217;IBIMET si occupa si sviluppare metodiche di analisi sensoriale per prodotti ortofrutticoli freschi, per prodotti trasformati quali l&#8217;olio di oliva extravergine,  la caratterizzazione e valutazione qualitativa  di prodotti tessili.<br />
<strong><br />
Collaborazioni in atto per progetti di analisi sensoriale:<br />
</strong><a href="http://www.civ.it/">CIV  &#8211; Consorzio Italiano Vivaisti</a><br />
<a href="http://www.melapiu.com/pages/fuji.html">Consorzio Melapiù</a><br />
<a href="http://www.e-coop.it/portalWeb/coop.portal">Coop Italia </a><br />
<a href="http://www.agri2000.it/">Agri 2000</a><br />
<a href="http://www.crpv.it/">CRPV</a><br />
<a href="http://www.csoservizi.com/cso/portal/">CSO</a></p>
<p><strong>Analisi sensoriale della Frutta</strong></p>
<p><a href="http://www.disa.unibo.it/ScienzeDegliAlimenti/Ricerca/Attivita+editoriale/PresentazioniFrutta.htm">Dispense del corso di Analisi  Sensoriale della Frutta, Bologna 4-12 Maggio 2007</a></p>
<p>     <a title="Predieri.pdf" href="Predieri.pdf">&#8220;Dal Panel Test alla Consumer Science&#8221;</a> <em>(S.Predieri)<br />
</em>     <a title="Rapparini.pdf" href="Rapparini.pdf">&#8220;Gli Aromi della Frutta&#8221;</a> <em>(F.Rapparini)<br />
</em><br />
L&#8217;analisi sensoriale di un frutto ha di solito inizio con l&#8217;impatto visivo dell&#8217;esterno: si esegue la valutazione del colore, della forma, della lucentezza, della omogeneità di presentazione. Sono fattori che concorrono al gradimento visivo e che spesso, insieme ad un&#8217;altra possibile analisi esterna, quella olfattiva, determinano la scelta del consumatore. L&#8217;analisi  prosegue poi con l&#8217;assaggio, durante il quale il gusto percepisce i sapori, ma sono importanti anche la struttura e gli aromi. Il cervello riceve contemporaneamente una enorme quantità diAnalisi sensoriale informazioni e tutte partecipano a comporre la percezione, che per l&#8217;individuo che assapora il cibo è estremamente chiara, ma risulta assai complessa da descrivere.</p>
<p>La proposta dell&#8217;analisi sensoriale è quella di realizzare tramite test, strutturati e condotti secondo precisi protocolli, una quantificazione della percezione. Il risultato è un profilo sensoriale analitico e quantitativo, viene generalmente rappresentato con un diagramma a stella,  nel quale l&#8217;intensità delle distinte qualità viene indicata su specifici assi. Dal collegamento dei punti nasce un poligono che rappresenta la percezione complessiva. Questo profilo è come un dato strumentale: può essere elaborato statisticamente, comparato con altri, studiato nella sua evoluzione nel tempo. Per ottenere Profilo sensoriale una sufficiente affidabilità è necessario, naturalmente, che il test sia impostato in modo da ridurre gli errori; occorre sempre domandarsi esattamente che tipo di giudizio si vuole richiedere e se la risposta deve essere affidata ad un gruppo (panel) di assaggiatori esperti, attenti alle sfumature e in grado di percepire differenze minime, o a consumatori, che meglio rispecchiano il mercato. I risultati dei test sui consumatori possono poi essere di guida per addestrare gli assaggiatori, con l&#8217;obiettivo di creare un panel in grado di fornire un giudizio gustativo che rispecchi preferenze e gusti di un consumatore-tipo.</p>
<p>L&#8217;analisi sensoriale misura la Qualità percepita di un alimento, e questo è un concetto dinamico, che varia nel tempo, come varia il gusto del consumatore in un mondo in cui sono offerti prodotti sempre nuovi. Il panel-test sensoriale è quindi uno strumento strategico per l&#8217;innovazione di un prodotto, il consumatore è intervistato sensorialmente non solo per conoscere i suoi gusti, ma anche per imparare come può essere migliorata la Qualità e addirittura come comunicare un concetto di Qualità.<br />
I risultati sono infatti applicabili anche per fare meglio recepire i riferimenti alle qualità organolettiche nelle campagne promozionali, attingendo a parole o immagini proposte dagli assaggiatori, questo può aiutare il marketing a comunicare la Qualità di un prodotto.</p>
<p><strong>Pubblicazioni:</strong></p>
<ul type="square">
<li>Buona come una pera &#8211; Analisi sensoriale per scoprire vizi e virtù di un frutto. In: Pere dell&#8217;Emilia-Romagna IGP. Qualità tipica vera e protetta. A cura di: A.Ravaioli, V.Mazzotti. 114-117 (2001) S.Predieri</li>
<li><a href="http://www.bo.ibimet.cnr.it/index.php?id=269">Improving selection methods for eating quality in CIV breeding programme</a>. Abstract book of the ISHS &#8220;IV International Strawberry Symposium&#8221; Tampere 9-14 luglio 2000. A. Martinelli, M. Leis, S.Predieri</li>
<li>Impiego dell&#8217;analisi sensoriale nella valutazione di nuove selezioni di pero. Abstract Workshop &#8220;La qualità dei prodotti ortofrutticoli: l&#8217;analisi sensoriale&#8221; Bologna 12 Dicembre 1996. 15 (1996). S.Predieri, M.Bogoni</li>
<li>Vorrei frutta genuina e saporita: un sondaggio del CNR tra I visitatori di SANA per dialogare su ambiente, alimentazione e ricerca. Notiziario SOI di Ortoflorofrutticoltura 6:193-196 (1997). M.Magli, A.Mazza, S.Predieri</li>
<li>I cinque sensi condizionano le scelte dei consumatori. Terra e Vita 2:IV-VI (1999). M.Magli, S.Predieri</li>
<li><a href="http://www.bo.ibimet.cnr.it/index.php?id=242">La frutta un cibo che alimenta anche le idee</a>. L&#8217;assaggiatore 74:49-51 (1999). S.Predieri, M.Magli</li>
<li>Analisi sensoriale della frutta, ovvero: ma che sapore ha la qualità?. Frutticoltura 11:33-35 (1997). S.Predieri</li>
<li><a href="http://www.bo.ibimet.cnr.it/index.php?id=257">Test sensoriali per la valutazione della qualità delle pere</a>. Atti convegno Tecnologie innovative di analisi e di conservazione della frutta: proposta per una definizione di standard qualitativi ottimali per la raccolta e per il mercato Cesena 11 maggio 2002. 18-19. (2002). S.Predieri</li>
<li><a href="http://www.bo.ibimet.cnr.it/index.php?id=261">Studies on sensory evaluation and quality of pear fruits in Emilia-Romagna</a>. Acta Horticulturae 596: 817-820 (2002). S.Predieri, D.Missere, E.Gatti</li>
</ul>
<p><em>di Stefano Predieri</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.climaesostenibilita.it/ita/?feed=rss2&amp;p=843</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>[Aromi dell&#039;olio di oliva] Relazione &#8220;componenti aromatiche dell&#8217;olio di oliva&#8221;</title>
		<link>http://www.climaesostenibilita.it/ita/?p=837</link>
		<comments>http://www.climaesostenibilita.it/ita/?p=837#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 15:27:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FCS Staff</dc:creator>
				<category><![CDATA[ARCHIVIO SITO VECCHIO]]></category>
		<category><![CDATA[Qualità degli alimenti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.climaesostenibilita.it/ita/?p=837</guid>
		<description><![CDATA[Relazione presentata nell'ambito dell'attività didattica del corso all'idoneità fisiologica all'assaggio dell'olio di oliva tenutosi a Cesena nell'ottobre 2007 e organizzato in collaborazione con l'Università degli Studi di Bologna, Dip. Scienze degli Alimenti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Relazione presentata nell&#8217;ambito dell&#8217;attività didattica del corso all&#8217;idoneità fisiologica all&#8217;assaggio dell&#8217;olio di oliva tenutosi a Cesena nell&#8217;ottobre 2007 e organizzato in collaborazione con l&#8217;Università degli Studi di Bologna, Dip. Scienze degli Alimenti.</div>
<div><label><span><a title="Download" href="http://www.climaesostenibilita.it/attachments/qualitaebenessere/corso_olio_2007_rapparini.pdf" target="_blank">Download<br />
</a><br />
<em>di Francesca Rapparini</em></span></label></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.climaesostenibilita.it/ita/?feed=rss2&amp;p=837</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>[Aromi dell&#039;olio di oliva] Risultati delle sperimentazioni</title>
		<link>http://www.climaesostenibilita.it/ita/?p=834</link>
		<comments>http://www.climaesostenibilita.it/ita/?p=834#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 15:23:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FCS Staff</dc:creator>
				<category><![CDATA[ARCHIVIO SITO VECCHIO]]></category>
		<category><![CDATA[Qualità degli alimenti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.climaesostenibilita.it/ita/?p=834</guid>
		<description><![CDATA[Lo studio degli aromi degli oli ottenuti nella Regione Emilia-Romagna e condotto dall’IBIMET-CNR di Bologna, ha evidenziato come i profili aromatici siano una sorta di impronta digitale ad alta definizione dell’olio: l’aroma degli oli esaminati è risultato costituito da una miscela complessa di diversi composti e ciascun olio era dotato di uno specifico bouquet di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio degli aromi degli oli ottenuti nella Regione Emilia-Romagna e condotto dall’IBIMET-CNR di Bologna, ha evidenziato come i profili aromatici siano una sorta di impronta digitale ad alta definizione dell’olio: l’aroma degli oli esaminati è risultato costituito da una miscela complessa di diversi composti e ciascun olio era dotato di uno specifico bouquet di aromi. A conferma della buona qualità degli oli di questa regione, quegli aromi che derivano da processi di ossidazione e/o degradazione quali le aldeidi ottanale, nonanale, gli alcoli 2-metil e 3-metil butanolo, l’alcano ottano, generalmente responsabili di note meno gradevoli, sono risultati presenti in quantità molto basse.</p>
<p>Dall’analisi degli oli monovarietali delle cultivar Correggiolo e Leccino, ottenuti nelle province della Romagna, è risultato un profilo aromatico dominato per l’ 80-90% dal composto aromatico <em>trans</em>-2-esenale, in grado di conferire il sentore di erba e fruttato verde, indicando oli vergini freschi di buona qualità. Gli oli Nostrana di Brisighella e Ghiacciolo sono risultati impreziositi anche da altri aromi che impartiscono a tali oli note aromatiche gradevoli quali carciofo e pomodoro, presentando un profilo sensoriale armonico e rotondo. Oli ottenuti da nuove varietà recentemente selezionate da IBIMET-CNR nelle zone di Terra del Sole in provincia di Forlì-Cesena si sono distinti per l’elevato contenuto di composto <em>trans</em>-2-esenale rappresentando il 40-60% dell’aroma complessivo (Fig. 4), a cui è corrisposta una percezione medio-elevata del sentore fruttato di oliva e verde-foglia. Oli monovarietali prodotti in alcuni areali di Castrocaro Terme in provincia di Forlì-Cesena se si sono caratterizzati per una limitata presenza di tale aroma, hanno comunque mostrato una maggiore complessità per la presenza di numerosi altri aromi che impartiscono sentori piacevoli riconducibili al pomodoro. Diversi oli ottenuti sempre in questa zona sono risultati caratterizzati da un minore contenuto di quegli aromi responsabili delle note verdi, ma da un maggiore contributo di altri aromi (3-pentanone e 2-pentanone) responsabili di note gradevoli dolci e fruttate, come rilevato all’analisi sensoriale che ha evidenziato la percezione di altri sentori quelli di erba, dolce, mela, banana e lampone.</p>
<p>Relativamente alle province Emiliane esaminate, alcuni oli monovarietali ottenuti cultivar identificate nelle province di Modena e Piacenza si sono mostrati per avere profili aromatici simili a quelli ottenuti nelle province della Romagna, quindi con un contenuto elevato di <em>trans</em>-2-esenale, intorno al 50%, percepito dagli assaggiatori come un incremento di intensità del sentore di fruttato verde e di mandorla. Altri oli derivanti dalle province di Modena e Reggio Emilia si sono caratterizzati per un aroma decisivo di pomodoro, mostrando infatti tenori relativamente elevati di aromi, quale 1-penten-3-one e cis-3-esenolo, che contribuiscono a impartire tale nota sensoriale. Caratteristica che distingue nettamente alcuni oli derivanti dalle province di Modena, Reggio Emilia, Parma e Piacenza è stata la percezione del sentore “erbe aromatiche” dagli assaggiatori, a cui è corrisposto un profilo aromatico più complesso, in cui il contributo dell’aroma <em>trans</em>-2-esenale era minore del 30%, mentre quello di altri aromi quali diversi chetoni e alcoli, era elevato, contribuendo ad impreziosire l’aroma di tali oli con note gradevoli differenti (Fig. 5).</p>
<p>Dai risultati della sperimentazione condotta dall’IBIMET-CNR di Bologna sugli oli della regione Emilia-Romagna si può così concludere come l’analisi sensoriale abbinata all’analisi delle componenti aromatiche si presta quindi per caratterizzare un olio di particolari aree di produzione, conoscere e comunicare i pregi di un olio derivato da una specifica cultivar, e studiare le correlazioni tra il gradimento di un olio e i suoi specifici attributi sensoriali.</p>
<p><em>di Francesca Rapparini</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.climaesostenibilita.it/ita/?feed=rss2&amp;p=834</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>[Aromi dell&#039;olio di oliva] Progetti</title>
		<link>http://www.climaesostenibilita.it/ita/?p=832</link>
		<comments>http://www.climaesostenibilita.it/ita/?p=832#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 15:22:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FCS Staff</dc:creator>
				<category><![CDATA[ARCHIVIO SITO VECCHIO]]></category>
		<category><![CDATA[Qualità degli alimenti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.climaesostenibilita.it/ita/?p=832</guid>
		<description><![CDATA[
1) L’analisi degli aromi dell’olio di oliva condotta dall’IBIMET di Bologna è iniziata nell’ambito del progetto &#8220;L&#8217; olio extra vergine di oliva: un importante alimento della dieta bilanciata&#8221; (Delibera G.R. n.2927 del 26/4/96), finanziato dall’ Assessorato Attività Produttive sez. Agricoltura della Regione Emilia Romagna. La ricerca si è posta l’obiettivo di caratterizzare sotto il profilo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div>1) L’analisi degli aromi dell’olio di oliva condotta dall’IBIMET di Bologna è iniziata nell’ambito del progetto &#8220;L&#8217; olio extra vergine di oliva: un importante alimento della dieta bilanciata&#8221; (Delibera G.R. n.2927 del 26/4/96), finanziato dall’ Assessorato Attività Produttive sez. Agricoltura della Regione Emilia Romagna. La ricerca si è posta l’obiettivo di caratterizzare sotto il profilo pedoclimatico due aree riminesi particolarmente vocate alla coltura dell’olivo e di studiarne l’effetto sulla qualità globale e sulla stabilità degli oli ottenuti. In particolare ha condotto studi specifici relativi alla qualità aromatica degli oli in relazione alle valutazioni organolettiche degli stessi. I risultati ottenuti hanno evidenziato variazioni qualitative e quantitative di tali composti volatili in funzione dei parametri ambientali, delle diverse epoche di maturazione delle olive e dei tempi di conservazione degli oli (monografia).</div>
</div>
<p>2) Proseguendo tali tematiche di studio l’IBIMET-BO ha partecipato al progetto quinquennale inerente il &#8220;Miglioramento della qualità della produzione dell&#8217; olio di oliva&#8221;, finanziato dalla Regione Emilia Romagna (Leg. Reg. CE 528/99) con fondi europei e relativo alle varietà dell&#8217;olivo tipiche delle colline romagnole e alla caratterizzazione fisico-chimica e sensoriale dei relativi oli extravergini. All’interno di tale progetto l’IBIMET-BO ha effettuato anche lo studio della componente aromatica degli oli allo scopo di individuare dei parametri identificativi che differenziano gli oli extravergine delle zone maggiormente vocate all’olivicoltura e facenti parte delle tre provincie olivicole dell’Emilia-Romagna (monografia).</p>
<p>3) L’IBIMET è coinvolto in un progetto volto alla qualificazione ed alla valorizzazione di un territorio rurale collinare compreso nel comune di Castrocaro Terme e Terra del Sole della provincia di Forlì con l’obiettivo specifico di identificare varietà locali di particolare interesse per la produzione di oli ad elevati standard chimici ed organolettici.</p>
<p><span><em>di Francesca Rapparini</em></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.climaesostenibilita.it/ita/?feed=rss2&amp;p=832</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>[Aromi dell&#039;olio di oliva] Competenze e Know-how</title>
		<link>http://www.climaesostenibilita.it/ita/?p=823</link>
		<comments>http://www.climaesostenibilita.it/ita/?p=823#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 15:12:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FCS Staff</dc:creator>
				<category><![CDATA[ARCHIVIO SITO VECCHIO]]></category>
		<category><![CDATA[Qualità degli alimenti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.climaesostenibilita.it/ita/?p=823</guid>
		<description><![CDATA[Descrizione delle metodologie e competenze analitiche acquisite

L’IBIMET-CNR di Bologna da oltre un decennio si occupa di analisi sensoriale degli oli di oliva operando sia nella messa a punto di specifiche metodiche di analisi sensoriale che nella formazione degli assaggiatori stessi. Inoltre ha messo a punto metodi di analisi delle componenti aromatiche tramite campionamento in spazio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Descrizione delle metodologie e competenze analitiche acquisite</strong></p>
<div>
<p>L’IBIMET-CNR di Bologna da oltre un decennio si occupa di analisi sensoriale degli oli di oliva operando sia nella messa a punto di specifiche metodiche di analisi sensoriale che nella formazione degli assaggiatori stessi. Inoltre ha messo a punto metodi di analisi delle componenti aromatiche tramite campionamento in spazio di testa dinamico e gas cromatografia abbinata alla spettrometria di massa. Nei programmi di selezione clonale la caratterizzazione sensoriale accompagnata dalla caratterizzazione degli aromi rappresenta un parametro chiave per la selezione di genotipi capaci di produrre oli tipici dotati di una forte impronta territoriale.<br />
Nell’ambito dei progetti svolti dall’IBIMET-CNR di Bologna, per l’analisi dell’aroma è stato utilizzato una metodologia che rappresenta un metodo diretto di analizzare i volatili che sono percepiti dal naso, consentendo una più realistica e possibile comparazione con l’analisi sensoriale, cercando di simulare nel modo più fedele possibile quanto accade mentre assaggiamo l’olio di oliva. In particolare tale analisi prevede due diverse fasi principali:</p>
<p><strong>1. una fase di campionamento degli aromi presenti nello spazio di testa di un campione di olio<br />
<img class="alignnone" title="Olio_Campionamento" src="http://www.climaesostenibilita.it/attachments/qualitaebenessere/olio_campionamento.jpg" alt="" width="351" height="559" /></strong></p>
<p><strong>2. una seconda fase di analisi chimica vera e propria attraverso l’impiego di un gas cromatografico abbinato ad uno spettrometro di massa che consente l’identificazione e la quantificazione degli aromi<br />
</strong><a href="http://www.climaesostenibilita.it/attachments/qualitaebenessere/GC-MS.jpg" target="_blank"><img class="alignnone" title="Poster Risorse Idriche" src="http://www.climaesostenibilita.it/attachments/qualitaebenessere/GC-MSTH.jpg" alt="" width="544" height="259" /></a></p>
<p> </p></div>
<p><em>di Francesca Rapparini</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.climaesostenibilita.it/ita/?feed=rss2&amp;p=823</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>[Aromi dell&#039;olio di oliva] Stato dell&#8217;arte</title>
		<link>http://www.climaesostenibilita.it/ita/?p=818</link>
		<comments>http://www.climaesostenibilita.it/ita/?p=818#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 15:05:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FCS Staff</dc:creator>
				<category><![CDATA[ARCHIVIO SITO VECCHIO]]></category>
		<category><![CDATA[Qualità degli alimenti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.climaesostenibilita.it/ita/?p=818</guid>
		<description><![CDATA[Importanza degli aromi dell&#8217;olio di oliva in relazione alla analisi sensoriale e alla sua caratterizzazione e tipicizzazione

Nella degustazione dell’olio l’aroma, dovuto ai profumi sprigionati dall’olio, riveste un’ importanza fondamentale nel determinare il gradimento. Con aroma si intende la sensazione provocata dalle sostanze odorose e percepite dal senso dell’olfatto.
Il bouquet di aromi di un olio è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Importanza degli aromi dell&#8217;olio di oliva in relazione alla analisi sensoriale e alla sua caratterizzazione e tipicizzazione</p>
<div>
<p>Nella degustazione dell’olio l’aroma, dovuto ai profumi sprigionati dall’olio, riveste un’ importanza fondamentale nel determinare il gradimento. Con <strong>aroma</strong> si intende la sensazione provocata dalle sostanze odorose e percepite dal senso dell’olfatto.<br />
Il bouquet di aromi di un olio è caratterizzato da un’ intrinseca complessità che non è inferiore a quella di un vino. Il profumo di un olio nasce infatti dall’interazione di diverse decine di composti aromatici, presenti in proporzioni variabili, alcuni olfattivamente più importanti, e tutti normalmente presenti in una quantità infinitesimali.<br />
Più di <strong>180 aromi</strong> sono stati identificati nell’olio di oliva. Tra i composti volatili dell’aroma dell’olio di oliva vergine <strong>i composti carbonilici a sei e cinque atomi di carbonio, gli alcoli a sei e cinque atomi di carbonio e gli esteri a sei atomi di carbonio</strong> costituiscono i composti più importanti dal punto di vista quantitativo e olfattivo. I composti  a sei atomi di carbonio hanno un odore che ricorda quello delle foglie o dei frutti o vegetali non completamente maturi e con diverse sfumature, dell’erba appena tagliata; per questo motivo sono ritenuti responsabili delle cosiddette <strong>“note verdi” </strong>dell’olio di oliva. A causa della loro elevata concentrazione contribuiscono in modo essenziale alla formazione del fragrante, delicato aroma degli oli vergini di oliva ad alta qualità che deriva dall’equilibrio fra gli attributi verdi e il fruttato. Il componente maggiormente rappresentato è generalmente il <strong>trans-2-esenale</strong>, molto importante per l’ olio, in quanto è responsabile delle note verdi, di erba e di foglia, della sensazione di fruttato verde o mandorla, ed in generale è considerato in grado di conferire all’olio quei sentori gradevoli di freschezza, descritti dagli assaggiatori e apprezzati dal consumatore in un olio vergine di oliva.<br />
Gli aromi possono fornire informazioni non solo sulle componenti nobili che conferiscono all’olio l’aroma tipico, quindi sul suo valore organolettico che si traduce nella potenziale accettabilità da parte del consumatore, ma gli aromi possono variare sia come tipo che come quantità in funzione della cultivar, dello stadio fisiologico della drupa e delle condizioni pedoclimatiche e colturali, delle modalità e tempistiche di trasformazione e conservazione Rappresentando quindi una sorta di marcatori ad alta definizione, gli aromi descrivono l’olio lungo tutta la filiera dal campo alla tavola del consumatore, consentono di verificarne e ottimizzarne la qualità, oltre a identificare anomalie correlabili a fenomeni o processi degradativi. E’ proprio per questa sua proprietà informativa, che il profilo aromatico di un olio rappresenta una sorta di carta d’identità infallibile o impronta digitale che ci consente di riconoscere un olio con elevata precisione.<br />
In generale, l’impronta aromatica di un olio viene assegnata dal corredo genetico varietale che si esprime attraverso un rapporto precostituito e costante dei diversi aromi. Gli oli sono comunque più aromatici se ottenuti da drupe raccolte in corrispondenza dell’inizio dell’invaiatura. Con il procedere dell’invaiatura si rileva una minore concentrazione di aromi, a cui corrisponde un appiattimento delle caratteristiche organolettiche verdi, perdendo quelle caratteristiche di freschezza che caratterizzano un olio di qualità. I luoghi stessi di coltura attraverso le loro proprietà termiche e le dinamiche dei suoli sono determinanti nel guidare i processi di sintesi e formazione degli aromi. Anche le condizioni di conservazione delle drupe influiscono sull’aroma con formazione di aromi sgradevoli in seguito ad alterazione fisiologica delle drupe per attacco di microrganismi quali batteri, lieviti e muffe. La tecnologia di trasformazione necessaria per estrarre l’olio dalle olive e per generare gli aromi caratteristici è cruciale per ottenere oli di buona qualità perché proprio in questa fase che si ha la vera e dominante formazione di aromi. Con l’avanzare della conservazione in condizioni non idonee si ha un appiattimento dell’aroma dell’olio, l’incremento di alcuni aromi quali aldeidi, furani e chetoni  responsabili di note sgradevoli con conseguente insorgenza del difetto di rancido.</p>
<p><img class="alignnone" title="Crom_Olio" src="http://www.climaesostenibilita.it/attachments/qualitaebenessere/crom_olio.jpg" alt="" width="471" height="325" /></p>
<p><em>di Francesca Rapparini</em></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.climaesostenibilita.it/ita/?feed=rss2&amp;p=818</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>[Olio di oliva] Analisi sensoriale dell&#8217;olio: corsi di idoneità fisiologica all&#8217;assaggio dell&#8217;olio di oliva</title>
		<link>http://www.climaesostenibilita.it/ita/?p=588</link>
		<comments>http://www.climaesostenibilita.it/ita/?p=588#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 15:08:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FCS Staff</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Educazione alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Qualità degli alimenti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.climaesostenibilita.it/ita/?p=588</guid>
		<description><![CDATA[Attività di analisi sensoriale degli oli vergini di oliva]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><strong>Programma del corso di idoneità fisiologica all&#8217;assaggio dell&#8217;olio di oliva</strong><br />
Il programma del corso tenutosi a Cesena, in collaborazione con IBIMET CNR e Università degli Studi di Bologna, nel mese di ottobre 2005.<br />
<label><span><a title="Download" href="http://www.climaesosteniblita.it/attachments/sostenibilitaeterritorio/BrochureCorsoOlio2005.pdf" target="_blank">Download</a></span></label></li>
<li><strong>Il frutto: Costituenti chimici e influenza sulle caratteristiche qualitative e organolettiche<br />
</strong>Presentazione di O.L.E.A. (finalità, compiti, attività). L’Olivo e l’Olio – L’origine, la storia e la diffusione. Lo scenario dell&#8217;olivicoltura e dell’olio da olive nel panorama mondiale. Il frutto: Costituenti chimici e influenza sulle caratteristiche qualitative e organolettiche. (Prof. Ettore Franca)<br />
<label><span><a title="Download" href="http://www.climaesostenibilita.it/attachments/sostenibilitaeterritorio/le_produzioni.pdf" target="_blank">Download</a></span></label></li>
<li><label><span><strong>Olio extravergine d’oliva e salute<br />
</strong>(Prof. Giuseppe Caramia)<br />
<label><span><a title="Download" href="http://www.climaesostenibilita.it/attachments/sostenibilitaeterritorio/olio_e_salute.pdf" target="_blank">Download</a></span></label></span></label></li>
<li><strong>Lo scenario dell&#8217;olivicoltura e dell’olio da olive nel panorama mondiale</strong><br />
Presentazione di O.L.E.A. (finalità, compiti, attività). L’Olivo e l’Olio – L’origine, la storia e la diffusione. Lo scenario dell&#8217;olivicoltura e dell’olio da olive nel panorama mondiale. Il frutto: Costituenti chimici e influenza sulle caratteristiche qualitative e organolettiche. (Prof. Ettore Franca)<br />
<label><span><a title="Download" href="http://www.climaesostenibilita.it/attachments/sostenibilitaeterritorio/olio_da_olive.pdf" target="_blank">Download</a></span></label></li>
<li><strong>Vocabolario specifico per l’Olio d’Oliva COI T20 n.15. Descrizione del fruttato, pregi e difetti degli oli da olive. Riconoscimento del fruttato e dei difetti.<br />
</strong>(Massimiliano Magli)<br />
<label><span><a title="Download" href="http://www.climaesostenibilita.it/attachments/sostenibilitaeterritorio/vocabolario_analisi_sensoriale.pdf" target="_blank">Download</a></span></label></li>
<li><label><span><strong>Caratteristiche chimico-fisiche degli oli extravergini d’oliva. Evoluzione delle tecniche analitiche nella normativa dell’olio extravergine.<br />
</strong>(Prof. Giovanni Lercker)<br />
<a title="Download" href="http://www.climaesostenibilita.it/attachments/sostenibilitaeterritorio/composizione_olio.pdf" target="_blank">Download</a></span></label></li>
<li><strong>L’analisi sensoriale. Elementi di psico-fisiologia del gusto e dell’olfatto.<br />
</strong><label><span>(Dott.ssa Alessandra Bendini)<br />
<label><span><a title="Download" href="http://www.climaesostenibilita.it/attachments/sostenibilitaeterritorio/psico-fisiologia_dei_sensi.pdf" target="_blank">Download</a></span></label></span></label></li>
<li><label><span><label><span>
<div><strong>Tecniche estrattive e influenza sulle caratteristiche chimico-fisiche ed organolettiche degli oli.</strong> (Dott. Lorenzo Cerretani e Dott. Stefano Cerni)</div>
<div><label><span><a title="Download" href="http://www.climaesostenibilita.it/attachments/sostenibilitaeterritorio/tecnologia_olio.pdf" target="_blank">Download</a></span></label></div>
<p></span></label></span></label><label><span><label><span></span></label></span></label></li>
<p> </ul>
<p><label><span><label><span><label><span><label><span><label><span><label><span><em>Di Massimiliano Magli</em></span></label></span></label></span></label></span></label></span></label></span></label></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.climaesostenibilita.it/ita/?feed=rss2&amp;p=588</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>[Abbinamenti olio-cibo] Considerazioni</title>
		<link>http://www.climaesostenibilita.it/ita/?p=580</link>
		<comments>http://www.climaesostenibilita.it/ita/?p=580#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 14:57:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FCS Staff</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Educazione alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Qualità degli alimenti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.climaesostenibilita.it/ita/?p=580</guid>
		<description><![CDATA[Abbinamenti olio-cibo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una breve carrellata di considerazioni sull&#8217;argomento.</p>
<div>
<p>A poco più di un mese dalla pubblicazione su questo portale dell&#8217;articolo &#8220;<em>A ciascun alimento il suo olio oppure un olio per tutti gli alimenti? Valutazione dell&#8217;effetto dell&#8217;olio abbinato all&#8217;alimento e risposta del consumatore</em>&#8221; eccoci a riflettere, grazie anche ai vostri numerosi contributi, su questo interessantissimo argomento.</p>
<p>&#8220;<em> &#8230;&#8230; La filiera olivicola, olivicoltori e frantoiani, sta sottovalutando l’importanza della percezione dell’olio extra vergine di oliva. Tutti volti e concentrati ancora a illustrare i benefici effetti dell’extra vergine, si dimentica quanto sia importante l’approccio gustativo, il piacere edonistico, che per l’olio di oliva è certamente superiore ad ogni altro grasso di origine animale o vegetale. Ricco di aromi e profumi l’extra vergine è realmente in grado di regalare emozioni, ancorché abbinato ad altri alimenti. E’ un condimento, certo, ma in grado di esaltare o avvilire un piatto, in questa caratteristica sta la sua forza. Un elementare e fondamentale concetto che il mondo della produzione ha sempre colpevolmente ignorato.</em> &#8230;..&#8221; Questa affermazione di Alberto Grimelli (www.teatronaturale.it) ci sembra un buon punto di partenza per alcune riflessioni.</p>
<p>Crediamo che non ci possano essere più dubbi sul fatto che l&#8217;olio extravergine di oliva abbia la &#8220;capacità&#8221; di <em>&#8220;esaltare o avvilire un piatto&#8221;. </em>Crediamo anche che l&#8217;identificazione del complesso olio-alimento più gradevole debba assolutamente tenere conto delle diverse motivazioni edonistiche che possono portare a prediligere abbinamenti &#8220;armonici&#8221; o &#8220;contrastanti&#8221;.<em><br />
</em></p>
<p>Ci pare di notare un aumento di interesse legato agli aspetti edonistici del consumo di olio extravergine di oliva; il consumatore è però ancora molto disinformato. Ecco allora che il coinvolgimento di figure professionali coinvolte nella ristorazione può servire a &#8220;trasferire&#8221; conoscenza e consapevolezza nei cittadini-consumatori. In che modo? Attraverso il corretto ed intelligente uso di oli extravergini di oliva nell&#8217;abbinamento di particolari preparazioni culinarie. Sta allo Chef, al ristoratore attento ed informato &#8220;proporre&#8221; ed eventualmente guidare il cliente attraverso la &#8220;scoperta&#8221; di sensazioni olfatto-gustative-tattili &#8220;interessanti&#8221;, basandosi sulla sua esperienza e professionalità per proporre abbinamenti a volte &#8220;armonici&#8221; o in altri casi piacevolmente &#8220;contrastanti&#8221;, oppure semplicemente legati alla tradizione gastronomica.</p>
<p>In base alle considerazioni precedenti pensiamo che sia estremamente difficile, se non riduttivo, proporre criteri rigidi di abbinamento olio-cibo. Occorre pensare all&#8217;olio extravergine di oliva non solo dal punto di vista salutistico-nutrizionale  ma anche come &#8220;strumento&#8221; capace di arricchire o semplicemente &#8220;modificare&#8221; una determinata preparazione culinaria.</p>
<p><em>Di Massimiliano Magli</em></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.climaesostenibilita.it/ita/?feed=rss2&amp;p=580</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>[Miglioramento genetico per la qualità] Miglioramento generico per la qualità</title>
		<link>http://www.climaesostenibilita.it/ita/?p=515</link>
		<comments>http://www.climaesostenibilita.it/ita/?p=515#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 13:32:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FCS Staff</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Qualità degli alimenti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.climaesostenibilita.it/ita/?p=515</guid>
		<description><![CDATA[Le specie coltivate e la qualità dei loro prodotti possono essere migliorate con metodi che valorizzano la biodiversita&#8217;, il territorio, la qualità, la tutela dell&#8217;ambiente.
Le specie coltivate possiedono risorse notevoli che ne possono consentire il miglioramento sia in termini di qualità delle produzioni sia per uno sfruttamento più razionale del territorio e delle risorse.

L&#8217;approccio biometeorologico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le specie coltivate e la qualità dei loro prodotti possono essere migliorate con metodi che valorizzano la biodiversita&#8217;, il territorio, la qualità, la tutela dell&#8217;ambiente.</p>
<p><a>Le specie coltivate possiedono risorse notevoli che ne possono consentire il miglioramento sia in termini di qualità delle produzioni sia per uno sfruttamento più razionale del territorio e delle risorse.<br />
</a></p>
<p><a>L&#8217;approccio biometeorologico al miglioramento genetico vede questa disciplina come metodo per la valorizzazione del germoplasma e delle risorse della biodiversità.</a><em>Stefano Predieri</em><a><br />
</a></p>
<p><em>Di Stefano Predieri</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.climaesostenibilita.it/ita/?feed=rss2&amp;p=515</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
