Valorizzazione delle varietà locali regionali di patata, tra innovazione, conservazione e sostenibilità
Progetto realizzato con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze.
Il Gruppo Operativo guidato dalla Società Agricola Le Roncacce di Corsini Alberto, Filippo e C. mira a risolvere le difficoltà dei produttori di patate locali creando una filiera innovativa per la produzione di tubero seme. Il progetto introduce la coltivazione in aeroponica, una tecnica che consente di aumentare la produzione di mini tuberi, ridurre i tempi e abbassare i costi rispetto ai metodi tradizionali. Inoltre, l’utilizzo di macchinari meccanici innovativi permetterà di diminuire l’impiego di prodotti chimici, offrendo ai consumatori un prodotto sano e di qualità, riconoscibile grazie a un marchio e a un packaging dedicati.
Il problema principale riguarda la scarsa disponibilità di tubero seme sano per le varietà locali, causata dalla propagazione vegetativa della patata che favorisce l’accumulo di virus e riduce la produttività. A ciò si aggiunge il fatto che la produzione commerciale di tubero seme in Europa è concentrata in poche aziende sementiere che promuovono varietà migliorate, rendendo difficile reperire seme sano di varietà locali.
Il progetto prevede quindi la produzione di tubero seme sano a partire da piante madri allevate in vitro e la successiva produzione di mini tuberi in aeroponica, con una resa fino a dieci volte superiore rispetto ai sistemi tradizionali e con cicli di moltiplicazione ridotti a 1-2 anni. Le aziende partner si occuperanno poi della moltiplicazione e distribuzione del seme agli agricoltori e testeranno tecnologie per ridurre l’uso di prodotti chimici. Il modello sarà inizialmente applicato alla varietà locale “Bianca del Melo” nel comune di Cutigliano (PT), con l’obiettivo di estenderlo ad altre varietà dell’Appennino toscano.
RISULTATI ATTESI
Il sistema aeroponico permetterà di produrre mini tuberi sani della varietà Bianca del Melo, da distribuire alle aziende partner nel 2026 per la successiva moltiplicazione in campo nel 2027. Con le superfici previste (circa 1000 m²) saranno necessari 1.000–10.000 mini tuberi, quantità facilmente ottenibile con questa tecnica. Dopo il primo ciclo di coltivazione si stima una produzione di circa 1000 kg di tubero seme, che verrà conservato e distribuito l’anno successivo, avviando un processo ciclico annuale di rinnovamento del seme.
Il tubero seme consentirà una resa stimata di circa 5 kg di patate per ogni kg di seme. Il prodotto, coltivato con metodi biologici e valorizzato da packaging dedicato e dai marchi “Prodotto di Montagna” e “Montagna Pistoiese”, potrà essere più facilmente commercializzato come prodotto di qualità.
Il progetto prevede anche una valutazione economica della filiera, per verificarne la sostenibilità e la possibilità di replicarla autonomamente da parte degli agricoltori, sfruttando canali di vendita già diffusi nelle aree montane come vendita diretta, piccoli negozi, GDO locale e gruppi di acquisto solidale.
Sito web del progetto:
Pagina Facebook del progetto:
PARTNER
Azienda Agricola Le Roncacce di Corsini Giuseppe
Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agrarie, Alimentari, Ambientali e Forestali DAGRI – Università degli Studi di Firenze
Azienda Agricola La Barona di Virginia Tonarelli
Azienda Agricola La Campolungo di Lenzini Aldo
Coldiretti Pistoia
CAICT Formazione srl
Fondazione per il Clima e la Sostenibilità
Organismo di consulenza PSR & Innovazione Toscana s.r.l.
Associazione Ecomuseo della Montagna Pistoiese




